Non è "cambiamento", è CRISI climatica: al fianco degli studenti e della scienza
Di Gruppo Natura Lentiai
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sabato 19 settembre 2026

In questi giorni la cronaca locale riporta la protesta della Rete degli Studenti Medi e la lettera aperta a firma del Prof. Carlo Barbante (CNR e Università Ca' Foscari), che chiedono il ritiro dell'opuscolo distribuito alle scuole, agli Ordini professionali e alle biblioteche provinciali.

L'articolo del Gazzettino a firma di Alessia Dall'O
Il volume, promosso dal Comune di Belluno e sostenuto dalla Regione Veneto, tratta il riscaldamento globale come un fenomeno puramente naturale e ciclico mettendo in secondo piano le responsabilità dell'uomo. Tra le tesi sostenute vi è quella secondo cui sarebbe la temperatura a causare l'aumento della CO2, e non viceversa, o che l'effetto serra di tale gas sarebbe trascurabile oltre una certa soglia.
Ebbene, il Sesto Rapporto di Valutazione dell'IPCC del 2023 afferma esattamente il contrario: le attività umane, principalmente emettendo gas serra, hanno INEQUIVOCABILMENTE causato il riscaldamento globale.
Detta in altre parole: usando esclusivamente i modelli fisico-matematici delle naturali transizioni glaciali e le variazioni di temperatura, non siamo in grado di spiegare i cambiamenti attuali. 📊

Gli articoli tratti dal Corriere delle Alpi
I dati di Copernicus, programma europeo di osservazione della Terra grazie a sensori a terra e satelliti, parlano chiaro:
- il 2024 è stato l'anno più caldo da quando sono iniziate le misurazioni con una temperatura media di circa +1.60°C sopra la media preindustriale.
- il mese di agosto 2026 appena trascorso è stato il mese più caldo (alla pari di luglio 2023) e l'agosto più caldo a livello globale con un'anomalia di +1.65°C rispetto allo stesso periodo.
- gli ultimi dieci anni sono stati i più caldi mai registrati.
Questi sono dati validati dalla comunità scientifica internazionale. L'aumento delle temperature significa anche una maggior probabilità e quindi frequenza di eventi estremi: ultima, ma solo in ordine temporale, è l'alluvione in Nepal ma tutti possiamo ancora vedere le ferite lasciate da Vaia qualche anno fa. L'emergenza non è un'ipotesi per il futuro: è qui, ed è ora. 🌧️
Come Gruppo Natura Lentiai (GNL) sosteniamo pienamente la protesta della Rete degli Studenti Medi e condividiamo la lettera del Prof. Carlo Barbante. Ci auguriamo che questo scivolone si trasformi nell'occasione per aprire un dibattito scientifico, reale e proficuo su come ripensare la società, l'urbanistica e il nostro rapporto con il territorio.
È grave che un'Amministrazione pubblica diffonda materiale con tesi smentite da praticamente tutta la letteratura accademica: la scuola deve rimanere il luogo dove si impara il metodo scientifico, e non della confusione.

Articoli tratti dal Corriere delle Alpi a firma di Francesco Dal Mas
💚 Un ringraziamento sentito ed un attestato di stima vanno agli studenti e ai ricercatori che con senso civico hanno aperto questa riflessione, particolarmente importante e sentita in un territorio come il nostro. 💚
Infine, un appello: chiamiamo le cose con il loro nome. Non è più tempo di parlare di "cambiamento" climatico, ma di vera e propria CRISI CLIMATICA. 🌿